
Il processo di revisione Europea sancisce che ogni sostanza attiva deve essere "tutelata" da una o più aziende del settore che provvede alla presentazione di una serie di documentazioni tecniche, legali e tossicologiche atte a dimostrare l'efficacia e l'impatto ambientale di ogni sostanza.
Come funziona la Revisione Europea:
In pratica ogni sostanza attiva può presentarsi in 4 diverse situazioni:
1. Autorizzato in Europa (iscritta in Annex 1) avendo superato positivamente la fase di valutazione;
2. Revocata in Europa (esclusa dall'Annex 1) e quindi destinata ad essere ritirata dal mercato europeo;
3. Valutazione in corso (revisione in corso) per la quale cioè una o più aziende hanno fornito alla Commissione Europea la documentazione necessaria per tutelare la sostanza attiva e avviare la revisione;
4. Valutazione non iniziata (revisione non ancora iniziata)
Una volta che la Commissione Europea ha valutato una sostanza, si ha l'iscrizione o l'esclusione dall'Annex 1 e la successiva delega agli stati membri di definire i tempi per la revisione dei preparati commerciali o la revoca.
Se la sostanza attiva è autorizzata in Europa (iscritta in Annex 1), ogni paese deve verificare tutte le registrazioni di preparati commerciali che la contengono e che le Aziende del settore intendono continuare a commercializzare, pubblicando invece in Gazzetta Ufficiale gli elenchi dei preparati revocati, per i quali cioè le Aziende non intendono procedere alla riclassificazione.
Se la sostanza è revocata in Europa (esclusa dall'Annex 1) ogni paese procede al recepimento di tale decisione.
Per tutti i preparati revocati vengono fissate:
• data limite di produzione per l’Azienda che lo produce
• data limite di commercializzazione sul mercato italiano
• data limite di utilizzo per l’utilizzatore finale
• data limite di smaltimento delle scorte